Android Auto: come averlo sullo smartphone

Anche l’automotive spalanca le porte alla tecnologia, ma oggi è più facile avere un’auto connessa grazie ad una semplice app: ecco Android Auto e tutte le sue comode funzioni al volante.

Android Auto su smartphone

Hai presente qualche anno fa, quando eri alla guida della tua auto e quella persona speciale ti inviava un SMS?
Di punto in bianco eri costretto a sperare di ritrovarti bloccato nel traffico per rispondere.
Altri tempi, altri telefoni cellulari, metodi di comunicazione, e soprattutto automobili: non da poco colossi come Google ed Apple hanno reso pubbliche le proprie intenzioni nel segmento delle automobili intelligenti, ed eccoci al volante di auto sempre più smart.

A chi non piacerebbe guidare un’auto che è in grado di leggerti i messaggi, di rispondere sotto dettatura vocale, o di capire al volo la località che devi raggiungere attraverso il navigatore?
Questo e tanto altro non sono più prerogativa di auto di ultima generazione, ed esclusivamente compatibili con i sistemi delle aziende sopraccitate: a Mountain View hanno ben pensato di accorciare le distanze tra gli automobilisti e l’innovazione tech, rendendola proprio a portata di tutti.

Android Auto: l’esperienza di Android alla guida

Hai mai sentito parlare di Android Auto?
Si tratta di una piattaforma di Google che si basa sul mitico sistema operativo mobile open source, ma adattata per un utilizzo alla guida.
Si basa sul concetto di semplificare e rendere più immediata l’interazione tra l’utente e il proprio smartphone, ma senza passare per l’utilizzo classico: non dovrai staccare le mani dal volante o avere distrazioni di sorta.

Android Auto si basa su:

  1. Un’interfaccia semplificata ed essenziale;
  2. Applicazioni compatibili più usate ed utili alla guida;
  3. Interazione più pratica.

La schermata tipica di Android Auto riporta delle icone molto grandi per essere individuate in modo semplice e schiacciate senza distrarsi dalla guida, e coinvolge applicazioni preziose come:

  • Il navigatore
  • Il lettore musicale
  • La gestione degli SMS

Il tutto, poi, viene reso più sicuro grazie alla possibilità di ricorrere ai comandi vocali, per chiedere a voce al tuo dispositivo di svolgere una o più operazioni per te.

Tu intanto devi solo occuparti della guida.

A cosa serve questo standard?

L’idea di Google è quella di aumentare il livello di sicurezza della guida, non impedendo il totale utilizzo dello smartphone, ma semplificandolo e – soprattutto – adattandolo a una situazione di questo tipo. Sono tanti, troppi, i feriti e i morti causati da uno scorretto utilizzo dello smartphone durante la guida, ma grazie ad Android Auto potrai cambiare il brano in riproduzione, avviare una telefonata con vivavoce, farti leggere quel messaggio su WhatsApp e tanto altro.

Come avere Android Auto sul tuo smartphone

Ti sembra un’idea davvero niente male?
Allora sono certa che apprezzerai di sicuro la versione di Android Auto per lo smartphone: una sorta di launcher che trasforma la schermata del tuo telefono per essere utilizzata alla guida, con tutto ciò di cui potresti aver bisogno, ma senza staccare le mani dal volante!

Per approfittare dei vantaggi di Android Auto sul tuo smartphone, hai bisogno di:

  • Uno smartphone Android
  • Un supporto da auto
  • L’applicazione Android Auto
  • La connessione a internet attiva
  • Il GPS abilitato
  • Un caricabatterie

Google Play Store

Una volta scaricata ed installata l’applicazione Android Auto, è bene sistemare lo smartphone in un apposito supporto, regolando le diverse inclinazioni disponibili fino a raggiungere la posizione ideale per avere una perfetta visibilità.

Supporto auto Anker

Inoltre, per evitare che lo spegnimento automatico dello schermo, e soprattutto che la batteria si scarichi velocemente, è consigliabile ricorrere ad un caricabatterie per smartphone.
Puoi collegare il telefono all’apposita presa USB per ricaricare lo smartphone in auto, alla presa accendisigari se hai un caricabatterie compatibile, o ancora ricorrere al fido caricabatterie portatile.

Schermata e funzionamento

Al primo avvio di Android Auto ti sarà richiesto di procedere alla corretta configurazione dell’app, accettando le condizioni d’uso, e autorizzando l’accesso alle notifiche.
La prima schermata sarà caratterizzata dalle ultime attività svolte con il cellulare, come l’ultima chiamata, la navigazione con Google Maps, oppure i messaggi più recenti, ma anche le condizioni meteo attuali – grazie Google Now!

Consiglio: per una visualizzazione ottimizzata, è bene tenere lo smartphone in modalità landscape, ovvero in orizzontale.

La schermata principale è costituita dalla parte relativa alle ultime attività, ma anche dal menu laterale con le icone che ti serviranno per interagire con facilità mentre guidi.
I tasti presenti sono quelli relativi a:

  1. Riproduzione della musica
  2. Chiamate
  3. Navigatore
  4. Uscita dall’app

Sono tante le applicazioni compatibili con la modalità di Android Auto, partendo dalle mitiche WhatsApp, Telegram o Skype, senza dimenticare Spotify per la musica, o ancora Hangout per gli SMS, l’app telefono per gestire le chiamate, e Google Maps.

Android Auto è una perfetta combinazione di launcher semplificato e funzionale alla guida, condito con l’ottimo e servizievole Google Now, che potrai imparare a conoscere pronunciando “Aiuto” per scoprire tutti i comandi a tua disposizione.

Qualcuno potrebbe dire che riesce già a fare tutto senza l’ausilio di un’app specifica, e soltanto ricorrendo ai comandi vocali di Google Now, ma l’esperienza di Android Auto è ottimizzata proprio per un utilizzo alla guida.
Inoltre, è da preferire per la possibilità di avere tutto sotto controllo con una semplice occhiata al display.

Cosa ne pensi di quest’applicazione?
Correrai subito a scaricarla, o preferisci una guida tranquilla alla vecchia maniera?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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