Blocks: lo smartwatch modulare che fa il verso a Project Ara

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smartwatch blocks
Avete presente il prototipo di smartphone modulare di Google, tale Project Ara? Si tratta di uno smartphone piuttosto singolare, una sorta di device componibile che può essere costruito interamente sulle esigenze del consumatore: dal tipo di fotocamera alla capacità della batteria, dalla risoluzione del display alla potenza della RAM. Insomma: un terminale completamente customizzabile secondo i propri gusti!

Ebbene, molto presto oltre al Project Ara di cui sopra, potrebbe arrivare sul mercato anche uno smartwatch modulare, costruito in base alle esigenze di utilizzo dell’utente e con componenti perfettamente intercambiabili a seconda delle necessità di ciascuno di noi!

 

Blocks: lo smartwatch LEGO

Finanziato da Intel, lo straordinario progetto dello smartwatch modulare è un’idea che nasce svariati mesi fa sulla falsariga del concept di Project Ara. Questa idea rappresenta la concretizzazione del concetto di open source a cui siamo tanti affezionati, passando da software che si appaggiano a sistemi operativi mobili come quello di Android, e che nel corso di questo 2015 potremo iniziare ad apprezzare appieno anche dal fronte hardware.

Avete presente il vostro pc desktop? Quello fisso, che avete nello studio, in casa oppure in ufficio? Quante volte vi è capitato di dover sostituire un componente interno perché ormai obsoleto? L’hard disk era completamente andato, avete dovuto comprarne uno nuovo, magari più performante e capiente del precedente, oppure le vostre esigenze di lavoro, studio o gaming hanno richiesto la presenza di un blocco di memoria RAM aggiuntivo per potenziare il computer e permettergli di svolgere con più facilità un alto numero di operazioni?

Il concetto è pressappoco lo stesso: prendo uno smartphone oppure uno smartwatch e cambio o aggiungo componenti realmente adatti all’uso che faccio del device. Oppure, viceversa, elimino il componente che non mi serve a favore di uno che uso di più.

E quindi GPS, sensore cardiaco, batteria, sensore per le termperature, memoria interna, microfono, lettore di SIM card diventano tutti pezzi di un puzzle che potremo costruire facilmente con le nostre mani e sfruttare in base all’uso personale che facciamo dello smartwatch.

 

Come è fatto lo smartwatch modulare

Pensare a uno smartphone modulare forse risulta essere più semplice rispetto a uno smartwatch, probabilmente grazie all’idea di Project Ara a cui ci siamo abituati col tempo, ma comunque in generale le dimensioni maggiori di un dispositivo come un cellulare lasciano più spazio all’immaginazione rispetto a un orologio intelligente.

E quindi, come diavolo è fatto uno smartwatch componibile? In fondo non è altro che un orologio, un dispositivo da polso, una sorta di braccialetto, costituito da un quadrante e da un cinturino. E un wearable non può essere facilmente componibile, se deve tener conto di dimensioni, peso e praticità!

La genialità del team di Blocks sta proprio in questo: riuscire a individuare un elemento dello smartwatch che possa essere facilmente cambiato, aggiunto, rimosso o modificato.

Dunque, ci siete arrivati? Sto parlando del cinturino, che, nel caso dello smartwatch Blocks, è costituito appunto da “blocchi” in grado di connettersi tra loro ed essere il cuore pulsante dell’intero dispositivo.

Il cinturino di questo magnifico device è costituito da vari elementi che si collegano tra loro mediante una sorta di jack da 3.5 mm, e ognuno di essi è una componente dell’orologio intelligente.

smartwatch blocks jack

 

Blocks, lo smartwatch come tu lo vuoi

Vi piace il quadrante rettangolare, ma non disdegnate le linee morbide di quello rotondo? Avete davanti a voi un’intensa giornata fuori casa e necessitate di più batteria possibile? Oppure state per iniziare una sessione di allenamento intensivo e tutto ciò di cui avete bisogno è solo ed esclusivamente di tenere sotto controllo il vostro fisico? Bene: come potete soddisfare ogni singola esigenza dettata dalle diverse situazioni?

Con lo smartwatch modulare Blocks che, in base all’occasione, è in grado di mutar forma seguendo quelle che sono le vostre esigenze e per mezzo dei molteplici blocchi disponibili. Alcuni di questi blocchi sono:

  • lo schermo rettangolare, rotondo oppure e-ink, in grado di risparmiare notevolmente le risorse della batteria
  • il microfono
  • il sensore di movimento, per associare un certo movimento a una particolare operazione
  • il GPS
  • il cardiofrequenzimetro
  • il rilevatore di ossigeno nel sangue
  • il sensore per l’ambiente che controlla la temperatura esterna, l’altitudine e la pressione
  • il lettore delle impronte digitali
  • il jack per il collegamento di cuffie
  • la fotocamera
  • la batteria extra
  • la memoria aggiuntiva
  • il modulo per i pagamenti contactless
  • il flash LED
  • il pulsante programmabile a piacere
  • il lettore di SIM abbinabile ad auricolare Bluetooth, per lasciare a casa lo smartphone quando possibile
  • il modulo per la ricarica cinetica: più muovete lo smartwatch più si ricarica
  • Varie ed eventuali, il progetto è open source!

Smartwatch Blocks modulare: quando, come e a quanto

Stando alle voci che corrono sul web nelle ultime settimane, lo smartwatch componibile Blocks potrebbe divenire realtà entro la fine del 2015, probabilmente grazie anche all’interessamento al progetto da parte dei responabili del Project Ara, che hanno da poco incontrato la squadra di Blocks per discutere di possibilità e versatilità del dispositivo.

Che Google abbia in mente di presentare al pubblico un’accoppiata vincente formata da smartphone e smartwatch componibili? È presto detto, quel che possiamo ben sperare è che entro la fine di quest’anno potremmo vedere finalmente i modelli definitivi dello smartphone Project Ara e dello smartwatch Blocks.

Difficile dare una stima del prezzo di mercato che potrà avere questo smartwatch, ma i più coraggiosi azzardano un prezzo sui 200-250 dollari per il modello base, capace di connettersi sia a smartphone Android che a quelli con iOS a bordo.

 

Che ve ne pare di questa trovata? Credete di voler comprare un giorno un dispositivo di questo tipo? Siete sicuri che il fascino del vasto mondo di possibilità che si apre grazie ai device modulari possa essere una carta vincente? Oppure pensate che la maggior parte dei consumatori possano ritenere questa libera scelta superflua, e preferire quindi uno smartwatch bello e pronto all’uso?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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