Il nuovo Google Maps sempre peggio? Ecco una soluzione!

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google mapsNon c’è pace per il famosissimo servizio di Mountain View: Google Maps è al centro delle polemiche negli ultimi giorni e sempre più lontano dall’idillio con gli utenti.

Era stato amore a prima mappa, quello tra gli internauti e le strade di Google Maps, che da anni accompagnano i meno temerari alla scoperta di nuove strade e cittadine sconosciute, rendendo i viaggi di oggi più sicuri.

Quante volte avevate in programma di fare anche soltanto una gita fuori porta in una città sconosciuta e avete deciso di valutare il tragitto su Google Maps? Da quando poi gli smartphone si sono impossessati della nostra quotidianità, controllare su Google Maps i percorsi più veloci o più brevi all’occorrenza direttamente dall’automobile è diventata la normalità.

Oggi invece Google Maps è sempre meno apprezzato, e proprio negli ultimi giorni Big G è al lavoro per correre ai ripari e recuperare terreno (e utenti).

 

Il disegno imbarazzante su Google Maps

Tutto inizia a fine aprile, quando qualcuno, navigando tra le strade di una remota regione del Pakistan, si è accorto che sulla mappa compariva un chiaro riferimento all’eterna lotta Android vs Apple. Un disegnino degno di un bambino delle scuole elementari, un simbolo che però si trova spessissimo in Rete anche tra i forum e blog del settore, che ritrae il piccolo Android intento a… fare pipì sulla mela di Apple.

Il disegno di Android su Google MapsUna burla, uno scherzo, fatto sta che a molti utenti la svista di Google, che ha immediatamente provveduto a eliminare l’oscenità, non sia andata proprio a genio.

 

Le frasi razziste e il reindirizzamento di Google Maps

Come se non bastasse, negli ultimi giorni il Washington Post si è accorto – probabilmente dietro segnalazione di attenti lettori – che cercare su Google alcune frasi riportava al risultato della Casa Bianca. Le query di ricerca in questione erano “nigger house” oppure il simile “nigger residence“, vale a dire qualcosa come “la casa del negro” o ancora “residenza del negro”, facendo palesemente riferimento al presidente degli Stati Uniti Obama, e alla sue origini afroamericane.

Scandalo. La Rete impazzisce e Google si appresta a fare le sue scuse pubbliche per quanto accaduto, comunicando che i tecnici sono già a lavoro per risolvere lo spiacevole inconveniente. Possibile che gli ingegneri di Google siano così tonti? No, infatti, la ragione di questo risultato è da ricercarsi in due diversi motivi:

  1. Innanzitutto è noto che Big G permetta agli utenti di modificare parzialmente le informazioni relative alle proprie mappe, dal momento che l’intero meccanismo dell’ecosistema Google è basato sulla condivisione e la community – ad esempio per rivendicare un negozio o rendere ancor più preciso un indirizzo in particolare mal riportato sulla mappa.
  2. In secondo luogo, bisogna tener presente che Google Maps si basa sui database delle ricerche effettuate sul web in generale. Ciò vuol dire che, in seguito a una nostra richiesta sul servizio, viene setacciato tutto il web per darci risultati quanto più vicini a ciò che stiamo cercando. Va da sé che se “nigger house” rimanda alla Casa Bianca, vuol dire che un elevato numero di utenti, quando ha fatto quella specifica richiesta a Google Maps, si è poi mosso tra le mappe nei pressi della residenza presidenziale.Questo non giustifica l’errore di Google, ma ne spiega almeno i motivi.

 

I problemi di Google Maps (e la soluzione)

A tutto questo aggiungiamo anche che nelle ultime settimane Google Maps sembra andare sempre peggio: da quando ha subito il restyling sembra che sia stato dato più peso all’estetica che alla funzionalità. Il servizio appare appesantito, spesso manda il browser in crash, è molto più lento nella navigazione tra le strade e le mappe, ed è molto meno fruibile di prima.

Tutto questo si traduce inevitabilmente nel malcontento comune di migliaia di utenti, che iniziano a reclamare a gran voce un ritorno alla versione classica di Maps.

Ma se fino a qualche tempo fa Google aveva lasciato la possibilità di tornare alla versione classica lasciando anche un feedback per motivare tale azione, oggi si può soltanto passare alla versione Lite. Una versione più leggera e senza troppi fronzoli rispetto a quella completa: un bene? Nemmeno, dal momento che questa versione risulta scattosa oltre che particolarmente sgradita al pubblico.

Big G ci sta gradualmente convogliando verso il nuovo Google Maps, ma c’è un modo per tornare indietro? Sì c’è, ed è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Basta infatti collegarsi all’indirizzo www.maps.google.it/maps/mm per accedere al meraviglioso Google Maps old style: bello, veloce, classico e funzionale.

Non si sa bene per quanto tempo questo indirizzo sarà ancora attivo, ma speriamo che Google abbia a cuore le vere esigenze di quanti usano regolarmente Google Maps e decida di tenerlo comunque, o quantomeno di migliorare l’esperienza del nuovo servizio  alla pari dell’usabilità della versione precedente.

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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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