Oculus Rift e l’élite della realtà aumentata

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Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di realtà aumentata e di visori, ma torniamo a un veterano che ha creato interesse intorno a questa tecnologia ispirando i grandi big del settore: l’Oculus Rift.

Oculus Rift

Al mattino ti svegli, prendi un caffè e controlli se ci sono nuove e-mail dal tablet, poi esci a fare jogging con il tuo fidato fitness tracker, rientri per una doccia prima del lavoro, poi sali in auto e colleghi subito lo smartphone all’impianto bluetooth, infine una volta in ufficio ti siedi al pc per iniziare a lavorare.

Detto così sembrerebbe un quadro un po’ troppo estremizzato del nostro rapporto quotidiano con la tecnologia, ma in realtà se ti soffermi a pensare è proprio così che passiamo le nostre giornate, a stretto contatto con la tecnologia, che vede il suo fulcro nell’amato smartphone.
Usiamo la tecnologia per fare tutto, per lavorare, studiare, ma anche come aiuto nello sport, come assistente alla guida o per effettuare pagamenti, siamo ormai in un’epoca moderna e high-tech in cui dipendiamo sempre di più dalla stessa, ma tutto questo non ci basta.

La tecnologia ha il compito di migliorare la nostra vita, di semplificare operazioni normalmente più complesse, ma in questo preciso periodo storico vivere in simbiosi con questa non è più sufficiente: vogliamo essere sempre più completi e avanzati grazie alla tecnologia, fino al punto di desiderare di entrare a farne parte.

Com’è possibile?
Utilizzando oggetti chiamati wearable, vale a dire dispositivi tecnologici indossabili che puoi avere sempre con te.
Orologi che diventano smartwatch, bracciali che si trasformano in fitness tracker e occhiali evoluti come i Google Glass sono l’esempio più lampante, ma oggi le grandi società dell’elettronica di consumo si stanno concentrando su un altro segmento molto interessante: quello dei visori per la realtà virtuale.

Cos’è un visore per la realtà virtuale?

Tutto un valzer sulla storia dei device di cui ci serviamo in modo regolare ogni giorno per arrivare a loro, ai VR,  ovvero i visori per la realtà virtuale tanto gettonati quanto proibitivi negli ultimi tempi.
Ma nel concreto, di cosa si tratta?

Non sono né bracciali, né orologi e nemmeno occhiali, ma molto di più: hanno le sembianze di una strana maschera aliena ma vanno indossati sul viso per poter essere catapultati nella meravigliosa e sofisticata realtà virtuale.
Una volta indossato l’Oculus Rift avrai la possibilità di guardare all’interno di due lenti collegate con uno speciale schermo LCD da 7 pollici, con una risoluzione complessiva di 2160 x 1200 pixel a 90 Hz e 16:10 di aspect ratio.
Ma il famoso caschetto tecnologico è dotato anche di cuffie, per permetterti di entrare completamente nella realtà virtuale e dare la possibilità di vivere un esperienza completa a 360 gradi.

Interno Oculus Rift

Il risultato è un ampio campo visuale, all’interno del quale potrai vivere la realtà aumentata, e non soltanto guardarla come faresti su un tradizionale schermo.
Un’immersione davvero completa nel mondo virtuale, che seguirà tutti i tuoi movimenti grazie alla presenza di svariati sensori e di una piccola telecamera, che insieme all’accelerometro sapranno sempre qual è l’esatta posizione della tua testa e restituirti l’immagine corrispondente.

Per capirci meglio: una volta indossato Oculus Rift, se volterai il capo da una parte all’altra vedrai l’immagine trasmessa dalla realtà virtuale spostarsi intorno a te, mentre tu avrai davvero la sensazione di muoverti al suo interno.

Cosa si può fare con Oculus Rift

Bello, tutto molto bello, ma vediamo nel concreto cosa puoi fare con l’Oculus Rift!
Ne è passato di tempo dalla presentazione del primo prototipo creato dalla Oculus VR, e da quel lontano 25 Marzo 2014 Oculus Rift ha fatto molta strada, anche grazie all’acquisizione dell’azienda da parte di Mark Zuckerberg, fondatore del colosso onnipresente Facebook.
In origine l’Oculus Rift veniva associato esclusivamente al mondo dei giochi virtuali, ma oggi, oltre ad essere pensati per il divertimento, offrono potenzialità maggiori che li dirigono verso un vasto mondo di applicazioni per la realtà aumentata.

Oltre a sentirti realmente all’interno di un videogioco, infatti, si potrebbe pensare come a breve Oculus Rift potrebbe essere impiegato per visitare virtualmente luoghi lontani, musei o siti storici, sulla scia dell’idea di Google che sta lavorando per migliorare una feature per la realtà aumentata direttamente nel suo Maps, oppure per avere conversazioni con amici o parenti lontani potendoli vedere come dal vivo grazie alla riproduzione della realtà aumentata.

A chi è rivolto

Fino a poco tempo fa si pensava a Oculus Rift come a un qualcosa di tecnologico adatto soltanto a geek o nerd in qualità di videogamers incalliti, e in effetti questa era anche la percezione dei produttori che per far testare i suoi primi modelli metteva a disposizione un “kit per sviluppatori”.
Tutto questo per permettere a utenti specifici di acquistare e provare l’esperienza virtuale dell’Oculus Rift, ma oggi che siamo arrivati finalmente alla prova del nove con i primi modelli del prodotto finito in arrivo nelle mani degli acquirenti, le cose sono un po’ cambiate.

In realtà, Oculus Rift è rivolto a una nicchia di utenti e di certo non è stato pensato per il consumo su larga scala, dal momento che comunque per poter funzionare egregiamente ha bisogno di un computer di un certo livello che con i requisiti minimi richiesti dev’essere costato un bel po’.
Cosa sto cercando di dire?
Che per avere un computer con quelle caratteristiche sicuramente devi essere un appassionato di videogiochi o comunque uno sviluppatore smanettone che ha bisogno di una bella botta di potenza sul pc.

Sì, perché gli Oculus Rift funzionano se li indossi e guardi lo schermo di un computer che mostra immagini specificamente ideate per il visore: è un po’ come guardare un film in 3D, solo che gli occhialini rosso e blu si sono evoluti in un aggeggio che coinvolge tutta la testa, e al posto dello schermo del cinema c’è il tuo mega computer.

Oculus Rift PC

Fonte – ExtremeTech

Costi proibitivi? Sì, ma non troppo

Ma tutto questo quanto mi costa?
Anche il prezzo di Oculus Rift traccia un preciso identikit del consumatore cui si rivolge, dal momento che il costo è di ben 742 euro totali di spese di spedizione, non proprio due spicci.
Non si tratta di certo di un capriccio da potersi permettere senza pensarci su due volte – o senza conoscerne esattamente le caratteristiche e potenzialità –, ma considerando che tutto sommato la cifra è poco più alta di quella di un qualsiasi top di gamma all’uscita come un Samsung Galaxy S7 (tanto per dirne uno) non è poi una cifra così impensabile.

Se a tutto questo aggiungiamo che per avere un computer di quella portata vuol dire che un bel po’ di soldini li hai già spesi, o li spendi regolarmente per aggiornare il tuo super pc, beh allora il costo non rappresenta di certo un ostacolo, vero?

In conclusione, tenendo conto delle caratteristiche del computer necessario per il suo funzionamento, del costo dell’Oculus Rift, dell’applicazione ancora non molto vasta (anche se dal grande potenziale), e del fatto che non potrai di certo usarlo per tutta la giornata se non vuoi avere un senso di nausea per le ore successive, si tratta di sicuro di un device particolare e indirizzato a un certo tipo di utenti.

E tu hai mai pensato di avvicinarti alla realtà aumentata acquistando un visore?
Ti è mai capitato di provare uno dei modelli di Oculus Rift?
Parliamone!

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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