Powerline: come estendere la rete internet in casa

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Un sistema ancora poco sfruttato e diffuso che però riesce, con specifici accorgimenti, ad ampliare la tua rete LAN in casa o in ufficio: ecco tutto ciò che devi sapere sulla tecnologia Powerline.

Sistema Powerline

“Ho comprato un nuovo PC fisso che mi serviva e che ho acquistato in offerta, dove lo sistemiamo?”
“Nello studio!”
“No, lì è troppo lontano dal modem”
“Nella seconda cameretta!”
“No, nemmeno lì potrei collegarlo a internet”
“In mansarda…”
“Nemmeno, il WiFi qui è troppo debole e non ci arriva la rete LAN”

Ti sei mai ritrovato in una situazione simile?
Io sì, spesso, ed è per questo motivo che sono venuta a conoscenza di un’interessante sistema che potrebbe risolvere parecchi problemi di connessione in casa.
Quando non hai il modem a portata di cavo, la copertura del WiFi è un problema, e non sai più dove sbattere la testa per connettere il tuo computer a internet, c’è una soluzione che fa per te: la creazione di una rete Powerline.

Ahhhhhh! E beh potevi dirlo prima, no?
(…power… come?)

Cos’è una rete powerline?

La domanda sorge spontanea per chi non ha mai avuto il piacere di imbattersi in questa simpaticissima diavoleria tecnologica: di cosa stiamo parlando?
In parole povere, una rete powerline è il risultato dell’installazione di cosiddetti adattatori powerline, degli aggeggi che attraverso la rete elettrica riescono ad effettuare lo scambio dei dati necessario a navigare online.

Adattatori Powerline

L’argomento di questo articolo, però, è davvero troppo interessante e complesso per essere esemplificato fino a questo punto, ed è per questo motivo che – per i più curiosi ed appassionati ai dettagli tecnici – ho deciso di chiedere l’intervento di un tecnico del settore, l’Ingegnere Florino Giuseppe, esperto di telecomunicazioni.
Ho rivolto al Dottor Florino delle domande tanto semplici quanto essenziali per cogliere al meglio le potenzialità di questa tecnologia, e sono certa che chiunque potrà trarre beneficio dalle sue spiegazioni.

L’Ingegnere ha risposto alle seguenti domande:

  1. Come funziona una rete Powerline?
  2. Com’è nato questo sistema e come si è evoluto?
  3. Una rete Powerline può creare disturbi?
  4. Perché è ancora poco conosciuta?
  5. Funziona davvero?

Cominciamo!

Rete Powerline: come funziona?

La Powerline Communications, nota anche come rete internet elettrica, è un sistema di trasmissione su linee elettriche, che offre la possibilità di trasmettere dati codificati sulle reti elettriche esistenti utilizzando una modulazione basata sul principio delle “onde convogliate”.
La sua applicazione non elimina le reti di trasmissione dati già esistenti in ambito locale ma le integra, sfruttando la rete elettrica a bassa tensione presente in tutte le abitazioni o uffici, e combinandosi anche con quelle esistenti fra gli edifici (anch’esse prevalentemente in bassa tensione).
In questo modo, si riesce a risolvere anche il problema della copertura del cosiddetto ultimo miglio o local loop.

L’applicazione è molto semplice: un adattatore viene inserito in una presa elettrica a muro in prossimità del router/modem e collegato a quest’ultimo con un cavetto Ethernet ad una delle porte LAN libere, mentre l’altro adattatore viene invece piazzato in una presa a muro vicina al dispositivo che si ha necessità di collegare alla rete, utilizzando un altro cavo Ethernet per stabilire la connessione tra questo adattatore e il dispositivo.

Tale tecnologia offre ai providers di arrivare ovunque, infatti con questo sistema di propagazione dei segnali è possibile raggiungere anche le abitazioni che si trovano in luoghi isolati, oppure dove l’installazione di altre tecnologie risulta molto difficoltosa. Inoltre, con il sistema Powerline è possibile offrire servizi ad alto contenuto tecnologico anche ai paesi meno sviluppati dove al momento gli investimenti sono scarsi.

Com’è nata questa tecnologia e come viene applicata oggi?

All’inizio l’utilizzo delle Powerline è stato limitato alle basse frequenze con bit-rate modesti, riguardante soltanto alcune applicazioni nell’ambito dell’home automation, la telelettura del contatore (come la bolletta elettrica), o il controllo a distanza di impianti come quello di climatizzazione o di allarme, in quanto le linee di trasmissione in origine erano state concepite per uno scopo diverso, ovvero per la distribuzione di energia elettrica.

Le Powerline oggi trovano largo impiego negli ambienti domestici per la realizzazione di LAN (Local-Area-Network) in sostituzione degli attuali doppini di rame, ma è anche possibile integrarle con reti già esistenti, senza doverle sostituire.
Dal momento che il principio alla base di questo sistema è quello delle onde convogliate, che prevede quindi l’abbinamento del segnale dei dati ad alta frequenza con quello della corrente a bassa frequenza, è possibile convogliare segnali a diverse frequenze sullo stesso cavo, che poi al termine della trasmissione verranno separati con opportuni filtri.

Gli adattatori Powerline possono creare problemi alla rete elettrica o viceversa?

Le linee elettriche sono state ideate, progettate, e costruite con l’unico scopo di trasportare segnali a basse frequenze, quindi il rame che le costituisce non è di solito bonificato: inoltre, lungo il percorso del cavo/conduttore esistono diverse giunzioni che, nonostante non disturbino la trasmissione dei segnali elettrici perché a bassa frequenza, possono comunque generare dei disturbi ai dati trasmessi con la modulazione ad onde convogliate.

Il problema principale è quello di superare i molti trasformatori delle apparecchiature presenti nelle reti elettriche, in quanto è necessaria la continuità fisica per il trasporto del segnale convogliato in frequenza.
È necessario che le trasmissioni Powerline non siano influenzate da altri tipi di trasmissione in frequenza per evitare che il segnale venga così disturbato da non poter essere più trasmesso integralmente.

Perché è ancora così poco diffuso?

Fra i maggiori oppositori alla diffusione di questa tecnologia vi sono le emittenti radio: anche se i cavi Powerline sono intrecciati e schermati, e quindi producono un campo elettromagnetico debolissimo, essi sono delle antenne che in teoria disperdono e assorbono energia sulle frequenze radio. Non poche radio a diffusione locale trasmettono onde nell’intorno dei 100 kHz, esattamente la stessa frequenza del segnale elettrico, degli elettrodomestici e dei pacemaker, con i quali vi sono interferenze. Sia emittenti televisive che compagnie elettriche scelgono queste frequenze potendo coprire distanze maggiori che in altre bande.
La potenza elettrica irradiata per la Powerline, però, è soltanto di pochi watt, e il conseguente campo magnetico indotto è quindi paragonabile a quello dei cellulari ed è molto inferiore a quello di radio e TV. Ad ogni modo, piuttosto che dire che la Powerline interferisce con queste tecnologie è più esatto parlare di interferenze reciproche, dato che anche la Powerline subisce le interferenze da altri sistemi di rete.

Quanto è efficace un sistema Powerline?

Il principale vantaggio delle Powerline consiste nel fornire servizi di trasmissione dati in un qualsiasi punto di un edificio ove sia installata una presa elettrica, senza necessità di alcun cablaggio aggiuntivo.

Le velocità sono variabili e influenzate da molti fattori, ma con lo standard HomePlug AV2 si possono raggiungere i 600 Megabit al secondo (oltre 1000 Mbps nei modelli che sfruttano anche il cavo di messa a terra per aumentare la banda).
Si tratta, però, di un valore da dividere per due: un powerline 600 Mbps offre 300 Mbps in downlink e 300 Mbps in uplink. Valori molto interessanti e superiori alle connessioni Ethernet 10/100; se ben sfruttati, non faranno sentire la differenza con un collegamento Ethernet.
Oltre all’accesso ad internet, i principali sbocchi applicativi delle Powerline sono nell’ambito dei servizi che sfruttano questo mezzo trasmissivo per l’integrazione, come l’home automation sopraccitata e la domotica.

Diversi sono quindi i vantaggi derivanti dalla scelta di questa tecnologia, tra cui i principali:

  1. Home automation
  2. Networking
  3. Smart home

Con una sola tecnologia si possono quindi automatizzare tutte le funzioni all’interno di una casa, collegarne tutti gli elementi e farli colloquiare a livello fisico, siano essi apparecchi intelligenti o non intelligenti, computer oppure elettrodomestici (es. IoT, Internet Of Things), e infine sfruttarla come diffusione di internet nelle rete domestiche.

In generale, ove è possibile, è opportuno procedere al cablaggio della rete LAN mediante cavo UTP oppure, dove gli ambienti non presentano ostacoli strutturali e murature notevoli, una configurazione di una rete WLAN.

Un valido consiglio è di procedere in quest’ordine di tentativi:

  1. Creazione rete cablata LAN
  2. Realizzazione rete WLAN
  3. Installazione rete Powerline

L’ultima soluzione in generale prevede che ci sia sempre continuità nell’impianto elettrico e tra i diversi ambienti, quindi in fase di progettazione della rete dati va sempre prestata la massima attenzione a tale problematica.

Ringraziando l’Ingegnere Florino per questo intervento illuminante sulle reti Powerline, passiamo adesso all’applicazione pratica: quali adattatori comprare?

Adattatori Powerline: quali scegliere?

Nei negozi specializzati e online si trovano i modelli di adattatori Powerline più disparati: puoi trovare i Powerline migliori per le tue esigenze, ma anche alcuni adattatori dotati di feature aggiuntive, come la funzione WiFi.

Schema funzionamento Powerline WiFi

Schema funzionamento sistema Powerline con WiFi

Se cerchi aiuto per acquistare il tuo kit per estendere la rete internet in casa, sappi che puoi trovare decine di modelli diversi di powerline su Amazon, con prezzi variabili a seconda di marche e caratteristiche tecniche.

Ho selezionato 3 kit per te:

  • TP-Link TL-PA4010
  • TP-Link TL-PA8010P
  • TP-Link TL-WPA4220

Si tratta di tre modelli con diverse caratteristiche tecniche da valutare in base alle proprie esigenze, ma tutti hanno lo stesso obiettivo comune di permetterti di espandere la rete internet in casa.
Il primo kit è quello basilare: due adattatori per il TP-Link TL-PA4010, che andranno semplicemente inseriti nelle prese elettriche; uno vicino al modem per poter essere collegato a quest’ultimo via Ethernet, l’altro vicino alla postazione che ti serve per collegare un dispositivo via Ethernet e godere di una connessione fino a 500 Mbps.

E se avessi bisogno della presa elettrica dove devi installare l’adattatore Powerline?
Niente paura, esistono modelli progettati allo scopo per permetterti di continuare a sfruttare la presa elettrica, anche se occupata dall’adattatore: con il kit TP-Link TL-PA8010P e le sue prese passanti potrai inserire gli adattatori nella corrente elettrica e sfruttarli come una normale presa elettrica.
Un kit più costoso che però offre la possibilità di godere di prese Ethernet Gigabit e una velocità di connessione fino a 1200 Mbps.

Infine, se hai bisogno non solo di una nuova porta Ethernet a distanza dal modem per il tuo pc fisso, ma anche di un’espansione del segnale WiFi, puoi provare il TP-Link TL-WPA4220: con un solo dispositivo inserito nella presa elettrica a muro potrai finalmente navigare online con computer, tablet o smartphone in un colpo solo!

Avevi già sentito parlare di questa tecnologia?
Proveresti un sistema Powerline nella tua abitazione?

Maria Grazia
Seguimi

Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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