Project Ara: come costruirsi uno smartphone da soli!

Moduli Project Ara

Fonte: Wikipedia

Riuscire a concretizzare il sogno di milioni di utenti di poter progettare e creare nella realtà lo smartphone ideale: ecco cos’è Project Ara.
E chi poteva mai esserci dietro un progetto così ambizioso? Naturalmente l’onnipresente Google, che tenta di aprire nuove strade nella produzione di smartphone proponendo un particolare modello che è in grado di… farsi da solo.

Se dal punto di vista software Big G ci ha ormai abituati all’open source con il sistema operativo Android, dal punto di vista dei componenti fisici iniziamo a pensare in termini di open hardware, vale a dire la possibilità di costruirsi da soli il proprio smartphone secondo le proprie esigenze reali. Ma vediamo un po’ che cos’è Project Ara e come può esserci utile.

 

Come può Project Ara fare tutto questo?

Con uno smartphone modulare costituito da componenti intercambiabili a seconda della situazione e dell’utente: ognuno potrà crearsi il proprio smartphone dei sogni inserendo o cambiando display, memoria RAM, processore, fotocamera, batteria…

No, non sto dando i numeri (non ancora) ma sto provando a illustrarvi caratteristiche e potenzialità del Project Ara. Siete convinti che non abbia alcuna malattia mentale? Perfetto, seguitemi.

L’idea dello smartphone del Project Ara è estremamente semplice, ma al tempo stesso geniale: si parte da una base comune che farà da scheletro al dispositivo, che prende il nome di ENDO, e vi si aggiungono diversi moduli che fanno parte dello smartphone, e che possono essere tranquillamente sostituiti in caso di bisogno.

Vi si prospetta una lunga giornata fuori casa e avete il timore (fondato) che la batteria vi abbandoni strada facendo? Togliete pure il modulo che contiene la fotocamera e aggiungete quello della batteria extra.

Lo smartphone vi casca per le scale perché siete degli inguaribili ritardatari e mentre cercavate una scusa per giustificare la vostra assenza all’appuntamento delle 19:00 vi è sgusciato via dalle mani? Colpo al cuore, il display è completamente andato, lo smartphone è inutilizzabile. Pensate a recuperare l’appuntamento, il giorno successivo potrete tranquillamente comprare il nuovo modulo display per lo smartphone Project Ara (e magari valutare l’acquisto di quel tipo nuovo lì, quello che è uscito da poco e ha immagini brillanti e neri profondi).

Display Project Ara

Inserimento Display – Fonte: motorolaara.com

Oppure ancora siete dei perfetti geek e state sfiancando lo smartphone da giorni rimpinzandolo di applicazioni, di dati, di documenti, di foto, di video e di giochi, ma la vostra sete di multitasking non riesce ad essere placata? Grazie a Project Ara potete cambiare lo slot contenente il processore e la memoria RAM, ed eccovi accontentati.

Insomma, Project Ara si rivela essere un progetto davvero vincente e versatile sotto ogni punto di vista, sempre al passo con i tempi e con le tecnologie in continua evoluzione, previa scorta di moduli di diverso tipo a seconda dei gusti e delle esigenze personali, pronti a essere sostituiti in caso di bisogno.

Insomma: con Project Ara siamo di fronte a una sorta di LEGO 3.0 futuristico. Sì dai, avete presente le fantastiche costruzioni che escon fuori mattoncino dopo mattoncino? Ecco, il concetto è praticamente lo stesso, la possibilità di costruire uno smartphone in base al tipo di utente – o perché no, di giornata – che gli si prospetta davanti.

 

Come funziona Project Ara

Abbiamo detto che Project Ara possiede una base chiamata ENDO, all’interno della quale sono presenti diversi slot da riempire con i vari moduli. Ma il dispositivo risultante, a dispetto di quanto si possa pensare, è estremamente solido e resistente, in quanto i vari moduli sono fissati tra loro con dei particolari magneti elettropermanenti.

ENDO Project Ara

Lo scheletro dello smartphone che fa da motherboard – Fonte motorolaara.com

Questi magneti, permettono al Project Ara di presentare uniformità ma semplicità nel cambiare i moduli allo stesso tempo, sfilandoli semplicemente dal loro rispettivo cassettino di alloggio.

 

Versatilità di Project Ara

Ma questo progetto geniale non si ferma soltanto all’essere smartphone, perché può diventare all’occorrenza una console portatile, una piccola stampante o un dispositivo per la visione notturna grazie all’aggiunta di una fotocamera a infrarossi. Insomma gli usi di questo innovativo smartphone potranno essere davvero molteplici.

Grazie al modo in cui è stato concepito, Project Ara potrà davvero trasformarsi da un semplice smartphone a un dispositivo più complesso, il tutto semplicemente cambiando i componenti di partenza con altri, più specifici o dalle prestazioni migliorate.

 

Quanto mi costa Project Ara?

Ed ecco la parte in cui inizio a dare i numeri. Per il momento Project Ara è poco più di un prototipo, gli esperti continuano a studiare e a lavorare per renderlo il più simile possibile alla fantasia, senza però dimenticare uno degli aspetti più importanti della questione: il prezzo del device.

Attualmente, si stima che uno smartphone Project Ara, nella sua versione base, possa costare al pubblico solo 50 dollari. Per “versione base” si intende un telefono che prevede la cornice, il modulo per il display, quello per il processore entry level, quello per la batteria e quello per il Wi-Fi.

Retro Project Ara

Retro dello smartphone assemblato – Fonte motorolaara.com

Ancora non siete convinti riguardo l’aspetto rivoluzionario di uno smartphone del Project Ara? E che altro volete di più, che vi faccia il caffé?  😀

Non vi dirò che Project Ara potrà farvi anche quello – anche perché iniziereste seriamente a pensare che abbia problemi neurologici – ma che, in un futuro non molto lontano e grazie alla stampa 3D, potrebbe essere possibile stampari i rispettivi moduli dello smartphone da sé, in casa e senza dover scegliere esclusivamente tra ciò che offre il mercato.

Attualmente, Project Ara – sotto la supervisione di Motorola, che da poco è passata a Lenovo, ma il cui progetto resterà riservato al team di Google – è soltanto un prototipo da completare e rifinire, ma dovremmo poter mettere le mani sulla prima versione già dal prossimo anno.

Allora, vi ho convinti circa la straordinarietà del Project Ara? E ancora: siete anche voi venuti a conoscenza di qualche anticipazione su questo smartphone così innovativo? Se sì, lasciate un commento qui sotto e condividete con tutti noi quello che avete scoperto su Project Ara!

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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