Riconoscimento canzoni: le alternative a Shazam

Grazie ad uno smartphone puoi facilmente riconoscere un brano che passa alla radio: ecco quali sono le applicazioni alternative a Shazam per il riconoscimento canzoni.

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La situazione tipica è ormai un classico:
sei in automobile, c’è traffico e sei in attesa che scatti il verde al semaforo, e mentre cerchi di riprendere lucidità nonostante il terzo caffè già trangugiato, provi ad ascoltare un po’ di musica aumentando il volume dell’autoradio.
Riparte la circolazione, intanto hai cambiato già 15 stazioni radio e finalmente eccola lì, quella canzone di dieci anni fa che ti piaceva tanto, che inizi a canticchiare e già ti mette di buon umore!

Ma com’è che si chiamava?
Ah sì, la cantava quello…

Niente, nonostante i tuoi molteplici sforzi mentali proprio non riesci a ricordarti né il titolo del brano né l’autore della canzone: sei di nuovo fermo al semaforo, ricorri allo smartphone saldamente bloccato al suo supporto per auto e, con connessione attiva, tappi sull’icona di Shazam.
Passano alcuni secondi, intanto ricominci a guidare, l’applicazione è più sonnecchiosa di te, aspetti con pazienza il momento per selezionare il pulsante rotondo di Shazam e far partire l’analisi della canzone, ma niente da fare, le ultime note e la radio passa a un’altra hit.

Se anche a te succede spesso quanto appena illustrato, non temere: esistono delle valide alternative a Shazam che ti permettono di riconoscere un brano in pochi secondi!

Le applicazioni per il riconoscimento musicale

Se ancora non hai mai avuto esperienza con un’applicazione di questo tipo, devi sapere che, sulla scia tracciata da Shazam, sono nate molte app utili allo scopo: una volta scaricate ed installate puoi lanciarle per consentire al software di effettuare il riconoscimento canzoni necessario.
In genere queste applicazioni funzionano solo con connessione a internet attiva, e puoi usarle sia che la sorgente sia una radio, una riproduzione attraverso gli speaker ma anche in un locale, purché non ci sia troppo rumore di fondo che impedisca il corretto riconoscimento.

Ma come fanno?

Se ti stai chiedendo com’è possibile che un’applicazione riconosca una canzone, fornendoti titolo, nome dell’artista e dell’album, ed eventualmente etichetta discografica e data di lancio, sappi che il meccanismo che si cela dietro queste applicazioni non è così oscuro come si potrebbe pensare.
Non è magia né Sarabanda, ma un algoritmo in grado di analizzare la traccia audio in riproduzione riconoscendone l’impronta acustica, che sarà poi comparata con tutte quelle archiviate nel database fino a trovare quella uguale – ed ecco perché serve la connessione attiva.

5 mitiche alternative per il riconoscimento canzoni

Se Shazam non è più tra le tue preferite, o più semplicemente hai voglia di provare qualcosa di diverso, allora questo è l’articolo che fa per te, ed ecco tutte le alternative più diffuse per riconoscere le tracce musicali:

  1. SoundHound
  2. Google Sound Search
  3. TrackID
  4. Telegram
  5. Messenger

SoundHound

soundhound

Il primo servizio della lista è anche l’acerrimo nemico di Shazam: il primo concorrente ha una grafica accattivante e lo stesso pratico meccanismo di sfioramento del suo tasto centrale per far partire il riconoscimento.
Ma anche SoundHound non è esattamente una scheggia, l’applicazione ha un suo peso importante e per farla partire su smartphone non proprio di ultima generazione non è una passeggiata.
Riesce comunque ad individuare facilmente il brano sottoposto ad esame, una volta premuto sull’icona dell’app inizierà l’ascolto e subito dopo potrai leggere titolo, artista, data di pubblicazione e scegliere se aggiungerlo ai preferiti, ascoltarlo su Spotify, condividerlo oppure acquistarlo.

Google Play Store

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Sound Search for Play Store

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Sai che è possibile avviare il riconoscimento canzoni in riproduzione utilizzando il microfono dei comandi vocali di Google?
Basta scaricare Sound Search e, all’occorrenza, premere sull’icona per i comandi vocali e successivamente sul tasto a forma di nota musicale.
Inizierà quindi l’analisi del brano e poco dopo potrai visionare il risultato della ricerca, con titolo del brano e il nome dell’autore.

Google Play Store

TrackID

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Finalmente un’applicazione leggera e rapida per riconoscere le canzoni: basta un semplice tap sull’icona con lente d’ingrandimento e nota musicale, e in pochi istanti ecco tutte le informazioni necessarie tra titolo, artista, copertina dell’album, data di pubblicazione, etichetta discografica e genere musicale d’appartenenza del brano!
Anche qui abbiamo delle funzioni aggiuntive come l’aggiunta del brano a una playlist Spotify, la condivisione, la possibilità di visualizzare il video su YouTube, e dall’ultimo tasto la ricerca testi, il download o la riproduzione su Spotify.

Google Play Store

Tadam Bot per Telegram

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No, non mi sono confusa, è davvero possibile riconoscere una canzone alla radio sfruttando il mitico Telegram!
Ti basta attivare il bot Tadam e, una volta aperta la conversazione col bot in questione, premere sul pulsante del microfono come se volessi registrare un messaggio vocale di (almeno) 10 secondi.
Dopo l’invio al bot partirà una veloce analisi che ti restituirà il nome dell’autore, il titolo della canzone, il nome dell’album e la data di pubblicazione del brano,

BoomBot per Messenger

boombot

Non usi Telegram?
Quasi sicuramente nel tuo smartphone sarà installato Messenger di Facebook, per avere il riconoscimento canzoni devi seguire lo stesso procedimento illustrato poco fa:

  1. Aggiungi il bot BoomBot
  2. Apri la conversazione
  3. Registri una nota vocale per almeno 10 secondi durante la riproduzione musicale
  4. Invii ed aspetti il risultato

Semplice e veloce!

E tu hai mai usato uno di questi metodi per riconoscere le canzoni?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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