Come rinnovare WhatsApp con Postepay in 4 mosse

come rinnovare whatsapp con postepay

Inutile discuterne: volenti o nolenti, tutti gli utenti di WhatsApp sono tenuti a pagare una piccola e ridicolissima cifra per l’utilizzo del servizio che gli permette di risparmiare svariati euro di messaggi in SMS, avvalendosi della connessione a Internet e portando a un nuovo livello di evoluzione la comunicazione via messaggi, oggi più evoluta e smart che mai.

Premessa: personalmente ritengo sia tanto inutile quanto potenzialmente dannoso provare a ricorrere a pratiche di dubbia funzionalità per avere o rinnovare il servizio gratis, evitando di rinnovare WhatsApp sborsando i pochi centesimi di euro richiesti dagli sviluppatori dell’applicazione.

Considerando poi che negli ultimi tempi la lotta di WhatsApp ad applicazioni di terze parti si è fatta sempre più dura, sembra superfluo dire che tentare l’utilizzo di applicazioni simili per usufruire dello scambio di messaggi su WhatsApp è altamente sconsigliato, dal momento che potreste essere bannati dal servizio e quindi non potrete più utilizzarlo con il vostro numero di telefono.

Allo stesso modo, l’utilizzo di programmi scaricabili su pc che richiedono l’inserimento del numero di telefono non è una pratica affidabile: non cedete alla tentazione di risparmiare solo pochi centesimi lasciando il vostro numero in mano a chissà chi, non è saggio e potrebbe esplodervi il cellulare in mano da un momento all’altro dopo aver terminato di rinnovare WhatsApp gratuitamente con questo sistema poco ortodosso. (L’ultima parte è da leggersi in modo fortemente ironico).

E allora, come facciamo per rinnovare WhatsApp? Ecco la procedura completa!

 

1. Procrastinare fino all’ultimo giorno prima di rinnovare WhatsApp

paga in seguito whatsapp

Il primo consiglio che mi sento di darvi prima di rinnovare WhatsApp è di aspettare fino all’ultimo, continuando a utilizzare il servizio di messaggistica rinviando il momento del pagamento. Insomma, finché vi sarà possibile, rimandate, tappando sulla voce “Paga in seguito”.

Il motivo è presto detto: se la scadenza del vostro WhatsApp è al 26 marzo e voi rinnovate il 24 marzo, la scadenza per l’anno successivo sarà al 24 marzo e WhatsApp si sarà pappato due giorni di servizio già pagato.  🙂  Sì è vero, sono sempre spicci, ma se vogliamo essere pignoli dobbiamo saperlo fare sul serio.

 

2. Scegliere di rinnovare WhatsApp per un anno o in abbonamento

rinnovare whatsapp

Quando non potrete più accedere all’applicazione o vi sarete stufati dell’avviso che vi ricorda che è tempo di pagare, sarete costretti a rinnovare WhatsApp e potrete finalmente cedere tappando su !Acquista ora”.

A questo punto, l’applicazione vi darà tre possibilità di rinnovo: rinnovare WhatsApp per un anno pagando una sola quota annuale del canone del servizio (i famosi 89 centesimi), comprare un pacchetto per tre anni in modo da dimenticarci del rinnovo per la durata degli stessi al costo di 2.40€ oppure pagare anticipatamente il rinnovo per cinque anni alla modica cifra di 3.34€, potendo risparmiare ben 27 centesimi per l’abbonamento a 3 anni e, udite udite, 1.11€ per quello a 5: praticamente un anno e qualcosa lo offre WhatsApp! Se vi ho detto che voglio fare la pignola, faccio la pignola.  🙂

Ma a pensarci bene, i due pacchetti a tre e cinque anni, sebbene con aspetti positivi economicamente parlando, presentano degli svantaggi: e se in questi tre o cinque anni dovreste cambiare numero di cellulare? Siete sicuri di voler fare gli sboroni pagando anticipatamente l’abbonamento per rinnovare WhatsApp?

 

3. Pagamento per rinnovare WhatsApp tramite Postepay

tipi di pagamento rinnovo whatsapp

Una volta effettuata la vostra scelta sul tipo di rinnovo, non dovrete far altro che selezionare la voce Google Wallet, che vi porterà a una nuova scelta per il metodo di pagamento desiderato:

  1. Aggiungi carta di credito o di debito
  2. Aggiungi PayPal
  3. Attiva la fatturazione operatore (disponibile solo per clienti Tim e Wind)
  4. Utilizza codice

Selezionando la prima voce Aggiungi carta di credito o di debito, si aprirà una schermata per permetterci l’inserimento dei dati nostri e della carta che vogliamo utilizzare (in questo caso la mitica Postepay), che saranno nell’ordine: Paese, nome, cognome, via, codice postale, città e provincia di residenza e numero di telefono per quanto riguarda noi utenti, mentre per la carta Visa, MasterCard o American Express, dovremo inserire il numero della carta, il mese e l’anno di scadenza, e infine il codice CVV2 della Postepay, vale a dire le ultime tre cifre del codice che troviamo sul retro della carta.

Google è una società affidabile, quindi potete stare tranquilli nell’inserimento di questi dati sensibili, anche se in alcuni casi è meglio non esporvi a rischi, ma non è il caso di Big G.

dati per rinnovare whatsapp

A questo punto la vostra carta sarà riconosciuta dal sistema, che continuerà nella semplice procedura guidata chiedendovi conferma dell’acquisto per il periodo di tempo precedentemente indicato.

 

4. E-mail di conferma: siete riusciti a rinnovare WhatsApp!

email rinnovare whatsapp

Dopo qualche minuto, dovreste ricevere direttamente nella casella di posta Gmail associata all’account che utilizzate per lo smartphone una e-mail che vi confermerà l’esito dell’operazione, ringraziandovi per l’acquisto.

L’e-mail conterrà un riepilogo della vostra richiesta per rinnovare WhatsApp e il metodo di pagamento da voi utilizzato.

Vi basterà effettuare l’accesso a WhatsApp, accedere alle “Impostazioni”, cercare “Account e Info pagamento”, per notare come magicamente la data di scadenza del servizio sarà posticipata di un anno. Et voilà, WhatsApp è stato rinnovato grazie alla vostra utilissima e preziosa carta Postepay!

E voi, che ne pensate di questa opzione per il rinnovo? L’avete mai usata per rinnovare WhatsApp sul vostro smartphone? La trovate comoda o pensate che ci siano altre strade più facili?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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