Samsung Gear Live: nuovo smartwatch con Android Wear

Samsung Gear Live

Era inevitabile: dopo aver passato sotto la lente d’ingrandimento lo smartwatch di LG, il G Watch, non potevamo non mettere a fuoco il primo metro di paragone del momento: il Gear Live.

Samsung non è nuova alla produzione di smartwatch, e sotto certi punti di vista è riuscita a proporre un dispositivo alternativo, vuoi per quel poco di esperienza in più alle spalle, vuoi perché dopo i primi tipi di smartwatch doveva pur inventarsi qualcosa. Sta di fatto che, nel Samsung Gear Live, qualche elemento di superiorità rispetto al G Watch lo possiamo facilmente individuare.

 

Come si presenta il Samsung Gear Live

A prima vista, il Gear Live si presenta come un vero e proprio piacere degli occhi, vantando un design davvero gradevole, che testimonia un’attenzione all’estetica che va leggermente oltre a quella di LG.

Al di là dei gusti, che sono puramente soggettivi, lo smartwatch made in Samsung sembra dare già a colpo d’occhio l’impressione di un dispositivo più ricercato ed elegante, con una cassa metallizzata e un cinturino che al tatto dà l’impressione di essere di manifattura e resistenza decisamente superiori a quelle del competitor.

Per contro, però, sebbene il cinturino di LG possa non piacere particolarmente o non rivelarsi esattamente comodo, può essere sostituito facilmente con qualsiasi cinturino da 22 millimetri, cosa che invece non si può dire del Gear Live. Cinturino egualmente intercambiabile s’intende, ma con uno specificatamente disegnato per il dispositivo di Samsung.

Samsung Gear Live

 

Scheda tecnica Samsung Gear Live

Il nuovo smartwatch firmato Samsung presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Display Super AMOLED da 1.63 pollici con risoluzione da 320 x 320 pixel
  • Processore da 1.2 Ghz non dichiarato ufficialmente da Samsung (si pensa a un Qualcomm Snapdragon 400 come per G Watch)
  • Memoria RAM da 512 MB
  • Memoria interna per l’archivio dati da 4 GB
  • Connettività Bluetooth 4.0
  • Bussola, accelerometro, giroscopio, microfono e sensore per la frequenza cardiaca
  • Batteria da 300 mAh
  • Sistema operativo Android Wear
  • Certificazione IP67

 

Che cosa posso fare con Samsung Gear Live

Il nuovo Gear Live, in quanto smartwatch, permette di effettuare tutte quelle operazioni di gestione di notifiche dello smartphone direttamente dal polso dell’utente, ma rispetto ai concorrenti offre qualcosa in più.

Se è vero che ormai lo standard della nuova generazione di smartwatch prevede la gestione delle notifiche come chiamate perse, messaggi o e-mail ricevute, e la relativa interazione come la possibilità di rispondere a un messaggio grazie a Google Now che ci fa da assistente vocale, il Gear Live non si discosta dal suo principale concorrente G Watch né per la gestione della riproduzione audio, fungendo da “telecomando” remoto, né come complemento al navigatore dello smartphone.

Ma c’è qualcosa in più: Samsung Gear Live aggiunge il contapassi, la sveglia, la possibilità di prendere note semplicemente ordinandole a voce al device, la gestione del calendario e l’uso della calcolatrice, ma anche la possibilità di tenere sotto controllo la frequenza cardiaca grazie al sensore integrato.

A differenza di quanto si possa pensare, però, Gear Live non è in grado di monitorare costantemente il battito cardiaco di chi lo indossa, ma più semplicemente può effettuare un conteggio quando richiesto specificatamente dall’utente.

Ancora, con Gear Live è possibile sfruttare alcuni comandi da remoto per lo smartphone, come l’attivazione o spegnimento del WiFi, della modalità Aereo, della torcia o della connettività NFC. Ma queste sono le capacità proprie del nuovo sistema operativo Android Wear.

 

Differenze tra LG G Watch e Samsung Gear Live

Eccallà, lo sapevo. Lo so che stai pensando che non c’era bisogno dell’ennesimo paragone tra i due smartwatch neo arrivati, ma la realtà dei fatti è che è praticamente impossibile non mettere a confronto due device dallo stesso scopo, presentati lo stesso giorno e allo stesso prezzo.

I punti a favore del Gear Live sono sicuramente da ricercarsi nella nitidezza del display, conseguenza naturale non solo della risoluzione leggermente più alta del G Watch, che si attesta intorno ai 280 x 280 pixel contro i 320 x 320 del Gear Live, ma anche e soprattutto per merito del display Super AMOLED che riesce ancora una volta a battere inevitabilmente la resa dei colori dell’IPS.

Nel concreto, con il display dello smartwatch di Samsung, avremo la percezione di neri più profondi e colori generalmente più brillanti.

Questo punto a favore però non sembra essere particolarmente rilevante sotto la luce diretta del sole, dove addirittura, con le impostazioni di luminosità portate al massimo, sembra avere una leggibilità maggiore il G Watch rispetto al Gear Live.

Altro elemento di differenza, oltre al sopraccitato cinturino e alla presenza del sensore cardiaco in Gear Live, è da ricercarsi nella batteria.
Questa volta ad avere la meglio è il G Watch, con una batteria da 400 mAh superiore rispetto ai 300 mAh del concorrente Samsung, anche se entrambi i device difficilmente riescono ad arrivare al di là dell’intera giornata di utilizzo con la ricezione di una buona quantità di notifiche quotidiane.

 

Quale scegliere tra i due smartwatch?

Dunque, a conti fatti stiamo parlando di due smartwatch di buon livello, entrambi coreani, mossi da Android Wear e proposti allo stesso prezzo di 199 euro. Ma qual è il migliore? Come per tutte le cose, la scelta tra l’LG G Watch e il Samsung Gear Live risulta puramente soggettiva.

 

Per concluedere, ti chiedo di lasciare un commento con la tua opinione: tu quale sceglieresti tra il Samsung Gear Live e l’LG G Watch? Quale di questi due smartwatch ti sembra il migliore? E poi: ne possiedi già uno? Che impressione ne hai ricavato dal suo uso?

Maria Grazia
Seguimi

Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
Maria Grazia
Seguimi
Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*