Telegram: alternativa evoluta a WhatsApp? Anche no!

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Un nuovo servizio sta prendendo sempre più piede tra gli amanti dell’instant messagging, Telegram per sfidare o completare WhatsApp?

Telegram

È da un po’ di tempo che penso a questo articolo, ma prima di scrivere riguardo questo fantastico servizio ho deciso di testarne personalmente le potenzialità, ed ecco il risultato: una volta provato l’incredibile Telegram non posso più farne a meno!

Procediamo per gradi: scopriamo prima di tutto cos’è Telegram e come funziona, quali sono i suoi pregi ed (eventuali) difetti, per farci un’idea concreta di questa piattaforma libera e decidere se installare oppure passare su questa comoda applicazione.

Telegram, una sorpresa inaspettata

Lo confesso, la prima volta che ho sentito parlare di Telegram ho provato quello che forse è il pensiero comune di tutti coloro che si avvicinano a Telegram – provenendo magari da WhatsApp – e cioè “ma lo userò davvero?
Decisa a sperimentare un’applicazione nuova l’ho scaricato sul mio smartphone e dopo un primo spaesamento, dovuto in gran parte alla rubrica dei contatti quasi vuota, sono rimasta piacevolmente colpita dall’app, tanto che ora passo più tempo su Telegram che su WhatsApp (giuro!).

Telegram è un’applicazione gratuita (leggi bene, g-r-a-t-u-i-t-a) dalla nascita, che consente lo scambio di messaggi tra i suoi utenti mediante l’utilizzo della connessione a internet.
Un po’ come fa WhatsApp, insomma.
Non solo messaggi, ma anche file di dimensioni importanti possono essere scambiati attraverso Telegram, con una dimensione massima di ben 1.5 GB (contro i 16 MB ufficiali di WhatsApp).

Primo approccio a Telegram

Una volta scaricata l’applicazione sullo smartphone, devi registrarti al servizio: ti sarà richiesto l’inserimento del tuo numero di telefono per recapitarti un codice di verifica, ma anche un nome utente da diffondere senza necessariamente divulgare il tuo numero personale.
Sì, hai capito bene, al tuo account sarà associato un nickname che potrai dare anche a persone con le quali non vuoi condividere il numero di telefono, e chattare con le stesse esattamente come con gli altri contatti, con il vantaggio di poter silenziare o bloccare una chat in qualsiasi momento salvaguardandoti da rompiscatole seriali: non potranno chiamarti né tempestarti di SMS.

Una volta effettuata la facile registrazione, sarà possibile impostare un’immagine del profilo per essere facilmente riconoscibili dagli amici direttamente dalla rubrica, ed eccoci pronti a cominciare con la prima chat!

La familiarità delle chat

La prima volta che ho aperto la chat di Telegram è stata un po’ come un déjà vu: la schermata superiore viene occupata dai messaggi scambiati tra te e il tuo interlocutore, con uno stile molto simile a quello di WhatsApp e similari, e le sue nuvolette provenienti da destra o sinistra a seconda se il messaggio l’hai inviato o ricevuto da un contatto.

Ma una delle cose che ho trovato più familiari è stata l’apertura della sezione dedicata alle emoji: sono le stesse che utilizziamo su WhatsApp quotidianamente, con l’aggiunta di qualche extra che per il servizio di proprietà di Facebook possiamo ritrovare solo nella versione web e non ancora nell’app per smartphone.

Emoji Telegram

Ma, addirittura, Telegram riserva anche alcune piacevoli sorprese, identificabili con quelle speciali emoji che vengono chiamate “sticker“.
Uno sticker, o meglio adesivo, non è nient’altro che un disegnino dalle dimensioni maggiori di un’emoji e che serve egualmente ad esprimere uno stato d’animo.

Sticker Telegram
Oltre a quelle di default presenti nell’applicazione già dal download, è possibile aggiungerne diversi tramite l’utilizzo di bot, oppure visitando il sito ufficiale russo di Telegram.

Una notevole differenza dalle chat di WhatsApp risiede nel tipo di chat: normali o segrete.
Nelle chat normali, la cifratura avviene in chiaro sui server di Telegram, per far sì che la stessa conversazione possa essere ripresa in qualsiasi momento anche da altri dispositivi in tuo possesso.
Poi ci sono le chat segrete, che vengono salvate esclusivamente sui dispositivi dei due interlocutori e non sui server del servizio.
Queste ultime, possono anche essere cancellate definitivamente dopo un certo arco di tempo, così le vostre chiacchiere saranno al sicuro da mani e occhi indiscreti…

I bot tuttofare

Arriviamo alla novità più succulenta di Telegram, che rappresenta la prima vera differenza con l’acerrima nemica WhatsApp.
I bot, sono degli speciali account di Telegram, che permettono di aggiungere funzionalità al programma grazie a degli appositi comandi.

Hanno la forma di una chat tradizionale, ma la “conversazione” avviene tra te e un risponditore automatico che ti dirà se e come procedere per attivare la funzionalità richiesta.

E quindi puoi attivare il bot sul meteo, che ti aggiorna sulle condizioni meteorologiche, oppure quello sui nuovi arrivi su Netflix, sulla tracciabilità del pacco che stai aspettando, quello che ti permette di trovare un video su YouTube direttamente dall’applicazione o quello per cercare e scaricare nuovi sticker e così via…

I canali: chat molto speciali

Alle chat tra amici, poi, si aggiungono i cosiddetti canali: si tratta di speciali chat dove soltanto il creatore o l’amministratore da egli designato, possono postare informazioni, notizie, messaggi, file e via dicendo, senza possibilità di risposta da parte degli iscritti al canale.
A cosa servono?
Se un importante blog o testata giornalistica hanno un canale su Telegram, puoi iscriverti allo stesso e restare sempre aggiornato sulle ultime novità: ti arriverà una comoda notifica su Telegram e potrai visionarne prima l’anteprima e poi proseguire nella lettura dell’articolo tappando su di esso.

Spoiler: naturalmente, Tecnologia 360 non poteva lasciarsi sfuggire questa fantastica occasione, ed è possibile iscriversi al canale Telegram dedicato per rimanere sempre aggiornati sui nuovi articoli pubblicati!

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I vantaggi dall’uso di Telegram

Ti ho incuriosito finora ma non sei ancora del tutto convinto di installare Telegram?
Allora non posso fare a meno di mostrarti gli incredibili vantaggi che ho riscontrato finora nel suo utilizzo:

  1. Multipiattaforma: puoi chattare su Telegram indistintamente da smartphone, pc, web, iPad o iPod, il servizio è disponibile davvero per tutti e non richiede necessariamente l’utilizzo di un numero telefonico.
    Puoi installare Telegram su Android, iOS, Windows Phone, Windows, Linux, OS X, Sailfish, BlackBerry, Ubuntu Touch.
    Sì, ho detto proprio installare, ciò significa che se installi Telegram sul tuo pc, oltre alla prima verifica per l’associazione al tuo account – che richiederà l’inserimento del codice che ti arriverà via SMS – non avrai più bisogno dello smartphone né della sua connessione per chattare su Telegram!
    (WhatsApp Web ci sta guardando, fai ciao con la manina!)
  2. Sicurezza: ancora nessuno è riuscito a “bucare” il sistema di protezione di Telegram, che addirittura lancia un appello agli hacker mettendo in palio 200 mila dollari a chi riesca a eludere le cifrature del servizio
  3. Chat segrete: si possono sfruttare le chat segrete e all’occorrenza distruggerle definitivamente
  4. Invio file grandi: soprattutto da pc è il massimo
  5. Gratis: non si paga e nessuno girerà i tuoi dati a terzi per proporti pubblicità (ogni riferimento a WhatsApp e Facebook è puramente voluto)
  6. Gli sticker: l’evoluzione delle emoji, tanti modi per esprimersi attraverso una figura
  7. Le GIF: su Telegram sono animate!
  8. Privacy: esistono solo due spunte su Telegram: una vuol dire che hai inviato il messaggio, due che è stato letto.
  9. Tag nei gruppi: se in una chat di gruppo vuoi riferirti a un membro in particolare puoi taggarlo
  10. Ultimo messaggio letto: le chat di Telegram funzionano come una specie di segnalibro, in modo che la conversazione riprenderà esattamente da dove l’hai lasciata, anche se hai ricevuto molti messaggi.

Pochi… ma buoni!

Ok, tutti questi vantaggi, ma ci sono dei contro?
Sì, e risiedono nella popolarità di Telegram: un po’ per seguire la moda, un po’ per priorità cronologica acquisita, WhatsApp continua a battere Telegram a livello di iscritti (che pure sono più di 60 milioni, eh!)
Se non hai molti contatti che usano quest’app non potrai sfruttarla appieno, ma credo che pensare a Telegram come un sostituto o un rimpiazzo per WhatsApp o viceversa sia profondamente sbagliato: entrambe hanno caratteristiche e punti di forza differenti.

Un consiglio?
Tenerle entrambe e sfruttarle all’occorrenza, con tutte le conseguenze e influenze sull’autonomia della batteria del caso 😀

E tu hai già installato questa fantastica applicazione?
Come ti trovi con Telegram?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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