Ubuntu Live USB: come avere Linux in una pendrive

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Una delle versioni più amate del mondo Linux racchiusa in una penna USB: ecco a cosa serve e come creare una Ubuntu Live USB.

Ubuntu Live USB

Esistono diversi tipi di sistema operativo che puoi utilizzare per il tuo computer, e a maggior ragione se ne hai da poco assemblato uno nuovo, oppure hai comprato un portatile senza sistema operativo, sarai di sicuro alla ricerca della soluzione perfetta per te.
Se non è tua intenzione spendere 135€ euro per acquistare una licenza del noto sistema operativo di Microsoft, tale Windows, potresti provare con una distribuzione gratuita proveniente dall’universo Linux: sto parlando di Ubuntu, la mitica distro completa, versatile e gratuita.

Ma se provieni da un computer con sistema operativo Windows, e non hai mai usato Linux, so già che tremi all’idea di mettere le mani su un computer dall’ambiente diverso, a primo impatto complesso e con troppe operazioni da eseguire terminale alla mano.

Avendo sperimentato questa sensazione in prima persona, posso dirti che il primo approccio con Linux, se nella tua vita hai conosciuto soltanto Windows, potrebbe essere traumatico!
Ma niente paura, lo spirito esploratore che c’è in te si farà immediatamente strada alla ricerca di nuovi orizzonti tecnologici, per capire al meglio come muoverti all’interno di questo nuovo sistema operativo 😉

Prima di passare all’installazione definitiva, però, puoi sempre ricorrere a una Live USB, vale a dire una pen drive opportunamente configurata per contenere un intero sistema operativo e funzionare come un vero e proprio OS installato nella tua macchina.
Ti basta solo inserirla nel pc!

Sto cercando di dirti che, se non sei ancora completamente convinto di passare a Ubuntu, hai la possibilità di testare l’intera esperienza Linux semplicemente avendo a tua disposizione una penna USB.
Questa penna, pero, dev’essere configurata in modo tale da far funzionare tutto il sistema operativo in live, cioè al momento dell’uso, come se fosse la memoria di un computer in miniatura funzionante una volta collegata al pc: a questo punto avrai bisogno di monitor, tastiera e periferiche, perché il tuo pc servirà solo per leggere la pendrive 😉

Perché creare una Ubuntu Live USB

So che queste informazioni possono sembrarti un po’ strane se non sei avvezzo al mondo delle pendrive avviabili, ma voglio segnalarti i casi in cui potresti davvero aver bisogno dell’Ubuntu Live USB:

  1. Testare un sistema operativo diverso da quello che usi normalmente
  2. Rimediare ad errori apparentemente irreversibili di Windows, potendo accedere ai file e ai dati salvati in memoria e non più accessibili dal sistema operativo di Microsoft
  3. Recuperare un vecchio pc inutilizzato
  4. Recuperare le informazioni contenute in una pendrive o hardisk che temevi perdute per sempre perché Windows ti segnala l’errore “È necessario formattare il disco nell’unità per poterlo utilizzare” e similari

Tutto questo racchiuso in una singola pennetta, e senza bisogno di un’installazione definitiva sul tuo pc!
Ma ora scopriamo subito come creare una Ubuntu Live USB e tenerla sempre pronta all’occorrenza in 3 semplici passi.

1. Preparazione pendrive avviabile

La prima cosa che devi fare è procurarti una pendrive di almeno 2 GB di capienza, io ne ho usata una di 4 GB tanto per stare abbondanti – e anche perche quella da 2 non la trovavo, ndr.

In secondo luogo, dovrai scaricare il file immagine contenente il sistema operativo Ubuntu, direttamente dal sito ufficiale.
Fai attenzione alla distribuzione che andrai a scaricare selezionando la versione desiderata, l’architettura (32 o 64 bit a seconda del tipo di processore installato nel pc) e selezionando la versione desktop.

A questo punto, non ti resta altro da fare che creare la pen drive avviabile, utilizzando uno dei programmi idonei di cui ho già parlato nell’articolo dedicato, per far sì che la tua penna possa avviarsi appena accendi il pc.

Ad esempio, usando UNetbootin puoi scegliere la distribuzione da scaricare direttamente durante l’operazione che renderà la tua penna avviabile oppure, semplicemente selezionando Immagine disco, clicca sul tasto con i tre puntini e seleziona il file ISO precedentemente scaricato.
Seleziona la lettera della pendrive in base alla porta in cui l’hai collegata dalla voce Unità – puoi facilmente controllarlo dalle risorse del computer – e clicca su OK.

UNetbootin schermata

Attendi il completamento dell’operazione e provvedi a smontare correttamente la pendrive inserendola poi nel pc su cui vuoi provare Ubuntu.

Puoi sfruttare UNetbootin sia usando un sistema operativo Windows che Ubuntu, per creare una pen drive che ti permetta di testare la famosa distro Linux.

2. Impostazione BIOS

Il prossimo passo sarà quello di modificare le impostazioni del BIOS in modo tale che al riavvio veda come prima unità l’Ubuntu Live USB, altrimenti partirà il sistema operativo installato al suo interno e non potrai testare Linux.

Informati su Google della procedura precisa per entrare nel BIOS del tuo pc, inserendo direttamente il modello e la marca della tua scheda madre, e una volta al suo interno procedi con cautela mettendo al primo posto la pen drive (già inserita nel pc) in Boot Device Priority.

3. Prova Ubuntu Live USB

Una volta salvate le modifiche del tuo BIOS selezionando Save and Exit, il pc verrà riavviato e come prima unità partirà ora la tua pen drive avviabile con Ubuntu installato al suo interno.
Ti ritroverai davanti a una schermata che ti chiederà se vuoi provare o installare Ubuntu, la cui seconda opzione formatterà il computer e installerà definitivamente Ubuntu sul tuo pc.

In questo caso, invece, interessa solo provarlo, quindi clicca su Prova Ubuntu oppure su Try Ubuntu without install e attendi qualche minuto per le operazioni necessarie a presentarti il sistema operativo.

Desktop Ubuntu Live

Eccoti all’interno di Ubuntu: qui potrai provare tutte le sue funzionalità e programmi per capire se davvero è il sistema operativo che fa per te.
Ora che sei riuscito a creare la tua Ubuntu Live USB scommetto che non ne farai più a meno: cosa ne pensi di questo metodo facile e veloce per testare un intero sistema operativo senza necessità di installazione definitiva?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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