Un wearable che proietta lo smartphone sul braccio!

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wearable Cicret Bracelet

Oggi voglio parlarvi di un oggetto alquanto curioso, spuntato tra le pagine del web italiano da qualche giorno: un wearable speciale, diverso da tutti quelli che abbiamo visto fino a oggi.

Grazie alle recenti proposte del mercato elettronico, siamo ormai abituati all’idea di avere un orologio multifunzione sul braccio che possa comunicare in real time con il nostro smartphone per restituirci notizie, informazioni o notifiche direttamente al nostro polso e senza tirare necessariamente lo smartphone fuori dalla tasca o borsa che sia.

Ma il mercato dei wearable, ovvero quegli oggetti tecnologici indossabili, è in continua evoluzione, pronto a stupirci con novità comode e allo stesso tempo strabilianti.

È il caso di Cicret Bracelet, un wearable che non si era mai visto finora e che promette una verae propria rivoluzione nel tradizionale uso dello smartphone.

 

Che cos’è il wearable Cicret Bracelet

Si tratta di un braccialetto, per l’appunto, che a differenza di orologi o lenti intelligenti si basa su un’idea di fondo estremamente semplice e funzionale: riportare la scheramata dello smartphone direttamente sulla propria pelle.

Non stiamo parlando di tatuaggi fantascientifici, ma di un semplice proiettore in grado di riprodurre l’interfaccia di Android direttamente sul nostro braccio.

Indossi il wearable e con un gesto puoi attivarlo, riuscendo a interagire col cellulare che non hai esattamente a portata di mano, per usarlo praticamente a distanza.

 

Come funziona questo wearable

proiettore wearable cicret

Il bracciale possiede un pico-proiettore, ovvero un videoproiettore, che tramite i sensori di prossimità di cui si avvale è in grado di proiettare l’immagine della schermata dello smartphone sulla porzione di braccio sottostante il wearable stesso.

Un braccialetto smart che ti permette di interagire con lo smartphone anche nella vasca da bagno, scorrendo con le dita la schermata proiettata proprio come si farebbe con un normale touchscreen, che di screen ha davvero poco dal momento che si tratta della vostra pelle!

 

Caratteristiche tecniche del wearable

Dalle indiscrezioni emerse in rete fino ad oggi, questo braccialetto tecnologico dovrebbe offrire:

  • Un processore non ancora identificato
  • Connessione Wifi e Bluetooth
  • Porta micro-USB
  • Memoria interna da 16 o 32 GB
  • Accelerometro, sensori di prossimità
  • LED di funzionamento
  • Vibrazione

 

La fase ancora embrionale del wearable di Cicret

Sarebbe davvero interessante usare un wearable di questo tipo, vero? Purtroppo, devo riportarvi con i piedi a terra, dal momento che il wearable Cicret Bracelet non è che un prototipo ancora, e che gli sviluppatori del progetto in realtà non hanno ancora niente di concreto in mano che possa dare una vera dimostrazione delle potenzialità del wearable.

Intanto, si sono però presi la briga di ideare un filmato che sta facendo il giro del mondo, in modo da mostrare concretamente l’idea che stanno sviluppando, al fine di trovare i giusti finanziatori che possano dare una solida base di partenza al progetto.

 

Dubbi e perplessità sul progetto di questo wearable

Per quanto il concept del wearable sia davvero affascinante, e potrebbe davvero rivoluzionare il modo in cui ci rapportiamo con lo smartphone, ci sono troppi dubbi che fanno pensare che difficilmente potremo vedere il Cicret Bracelet concretizzato a breve termine.

Innanzitutto – a conferma del fatto che non è stato ancora realizzato nemmeno il primo prototipo funzionante –, osservando bene il video del wearable in azione, si può notare un particolare nella scena sulla bici, mentre il protagonista è intento a cercare la mappa del percorso: riuscite a vedere che l’immagine proiettata sul braccio si sposta seguendo il movimento della videocamera? Questo vuol dire che il display proiettato è solamente un fotomontaggio, quindi il Cicret Bracelet ancora non funziona.

Un ulteriore dubbio è dato dal fatto che, per un progetto così ambizioso, non sia stata scelta la via del crowfounding, ma è possibile contribuire a sostegno dell’idea con una donazione direttamente sul sito dei produttori, via PayPal.

Inoltre, altro che “non hai bisogno di uno smartphone“! A ben vedere, un dispositivo di questo tipo non troverebbe motivo di esistere senza la connessione con un cellulare. Del resto, la possibilità di rispondere alle chiamate che si ricevono sullo smartphone direttamente dal wearable di Cicret non sembra trovare attualmente riscontro nelle caratteristiche tecniche del bracciale, che al momento non risulta avere un microfono né un altoparlante per fare da vivavoce.

Sicuramente stiamo parlando di un prototipo che ha ancora tanta strada da fare, che addirittura è ancora in fase di concept e lontano dalla concretizzazione, quindi tutti i dubbi e perplessità sul wearable sono assolutamente leciti.

Ma provate a immaginare se si riuscisse davvero a costruire un wearable di questo tipo: non vi piacerebbe poter comunicare con lo smartphone in totale libertà così come mostrato nel video di Cicret?

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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2 thoughts on “Un wearable che proietta lo smartphone sul braccio!”

  1. Pier Paolo says:

    Mi sembra tanto una bufala per spillare soldi.
    Non può esistere un proiettore – pico o maxi che sia – che in proiezione radente realizza un’immagine praticamente rettangolare. Nella realtà può solo essere un trapezio (oltretutto con lati curvi, visto che si proietta su una superficie non piana), la cui base minore, cioè quella più vicina al proiettore, è molto più piccola di quella maggiore. Di fatto il fascio di luce che esce dal proiettore non può che essere triangolare. Ergo: i nomi dei “donatori/finanziatori” li scriveranno … nella voce entrate del loro conto in banca.

    1. Maria Grazia says:

      Ottima argomentazione Pier Paolo!
      Le tue osservazioni sono talmente dettagliate che è difficile darti torto 🙂

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