Galaxy Note Edge: phablet dal display curvo su un lato

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Samsung Galaxy Note Edge

Durante la conferenza stampa di Samsung, diffusamente nota come Unpacked Event 2014 Episodio 2, sono stati presentati i nuovi device in bella mostra durante la Fiera Internazionale dell’Elettronica di consumo a Berlino, e in particolare è stato alzato il sipario su Galaxy Note 4, Galaxy Note Edge, Gear S e Gear VR.

Device di particolare interesse è parso il Galaxy Note Edge, un phablet dalle caratteristiche tecniche quasi del tutto simili a quelle del Galaxy Note 4, dal quale però si differenzia per via di una sostanziale modifica estetica oltre che funzionale.

La particolarità che salta all’occhio osservando un Galaxy Note Edge è senza dubbio il display che si incurva verso tutto il lato destro del device, prolungando la superficie interagibile dello stesso e offrendo alcune funzioni aggiuntive.

 

Il display Edge del Galaxy Note

Perché il Galaxy Note Edge? Non ci si stupisce del tentativo di Samsung: in un’era in cui gli smartphone hanno tendenzialmente tutti lo stesso design, anche se con le dovute personalizzazioni del caso, i Coreani hanno pensato di lanciare un dettaglio innovativo che potesse distinguere il nuovo device dalla massa, aggiungendo delle capacità allo stesso che siano capaci di renderlo funzionale oltre che esteticamente gradevole.

Il risultato è un device che possiede non più soltanto una sola superficie su cui tappare per controllare i contenuti offerti dallo schermo, bensì due.

Nasce quindi il Galaxy Note Edge, un Note che, con quell’estensione dello schermo, permette di tenere sotto controllo le notifiche in arrivo anche quando il phablet è in stand-by oppure è protetto dalla cover.

Ma non è tutto! All’occorrenza, l’angolo Edge sa trasformarsi da dock laterale, che contiene collegamenti, cartelle, richiami veloci alle applicazioni preferite o controlli durante la riproduzione video, a vera e propria estensione dello schermo, permettendo una più ampia visuale di ciò che stiamo osservando sul display del Galaxy Note Edge, anche se con quel leggero e gradevole effetto smooth.

Le cover per questo Note, così come la maggior parte delle flip cover in circolazione, lasciano inevitabilmente scoperto il lato destro del dispositivo, permettendo all’utente di essere avvisato sia acusticamente che visivamente nel caso in cui il Galaxy Note Edge si trovi, ad esempio, poggiato su un tavolo nelle immediate vicinanze.

Ma il caratteristico angolo ‘smart’ del Galaxy Note Edge e l’interfaccia leggermente rivoluzionata, per dare spazio alle funzionalità dello stesso, possono essere usati anche per i controlli durante la riproduzione di un film. Oppure per avere a disposizione i comandi della fotocamera. O anche per visualizzare l’ora, la data, il meteo, la temperatura, un’e-mail in arrivo o una chiamata persa.

 

Il brevetto prima del Galaxy Note Edge

Già da qualche anno si vociferava sull’esistenza di un brevetto di questo tipo in possesso di Samsung, che avrebbe dato vita al cosiddetto smartphone con display a tre lati, ovvero uno smartphone che poteva avere entrambi i lati dello schermo Edge, permettendo così un’esperienza di interazione ancora superiore.

Qualcosa bolliva in pentola già da svariati mesi dunque, ma la scelta di Samsung di ridurre (per ora) a uno i lati interagibili sembra essere la miglior strategia per introdurre il consumatore a questa nuova realtà di dispositivi e, perché no?, testare l’effettiva utilità di un phablet di questo tipo e il relativo impatto sul pubblico.

 

Scheda tecnica Galaxy Note Edge

Samsung Galaxy Note Edge White

Il phablet, come già detto, riporta la maggior parte delle caratteristiche di Galaxy Note 4, e in particolare:

  • Display Super AMOLED da 5.7 pollici con risoluzione QHD+ con 2560 x 1440 pixel
  • Processore quad core Qualcomm Snapdragon 805 con frequenza da 2.7 Ghz
  • Scheda Grafica Adreno 420
  • Memoria RAM da 3 GB
  • Memoria per l’archiviazione dati nei tagli da 16 o 32 GB espandibile via microSD
  • Fotocamera posteriore da 16 megapixel
  • Fotocamera anteriore da 3.7 megapixel
  • Connettività WiFi, Bluetooth, GPS, NFC
  • Lettore di impronte digitali
  • Sensore per il battito cardiaco
  • Batteria da 3000 mAh
  • Sistema Operativo Android KitKat 4.4.4

 

Galaxy Note Edge e S-Pen

Samsung Galaxy Note Edge with S-Pen

Ovviamente non poteva mancare la rinnovata e imperdibile S-Pen, accessorio indispensabile e caratteristico della linea Note, che si presenta come un compagno di cui non potrai fare a meno.

La S-Pen, infatti, oltre ad avere la capacità di scrivere sulla superficie del display del Galaxy Note come una vera e propria penna tradizionale sulla carta, può essere concepita allo stesso modo in cui consideriamo il mouse per il nostro pc.

Con questa speciale e sensibilissima penna è possibile gestire la navigazione attraverso i menu del phablet, attivare la modalità multitasking con un solo tocco, selezionare e memorizzare automaticamente immagini con un semplice gesto in diagonale della penna, che traccerà un rettangolo di selezione intorno alla foto o porzione di testo desiderata, memorizzandola in un punto del display, e rendendola disponibile e pronta all’uso in pochi tap.

Per il momento non si conosce il prezzo del Samsung Galaxy Note Edge, che secondo voci ufficiose dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.000 euro, ma l’appuntamento è sempre per il mese di ottobre, momento in cui potremo finalmente trovare il phablet, insieme agli altri device del pacchetto Samsung, direttamente sugli scaffali del negozio di fiducia o su quelli virtuali degli store online.

Che cosa ne pensi di questo nuovo tipo di phablet? Gradisci l’innovativa estensione del display Edge o credi che si tratti di un buco nell’acqua nella strategia di Samsung? In sostanza, lo compreresti mai un Galaxy Note Edge?

Photo Credit by SamMobile

Maria Grazia
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Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
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