Google Glass: cosa sono le lenti a realtà aumentata?

Fallo sapere agli amici!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+5Share on LinkedIn1Pin on Pinterest0Share on Tumblr0Email this to someone

Google Glass

Negli ultimi anni sempre più spesso abbiamo sentito parlare di Google Glass, ma cosa sono in realtà e a che cosa servono?

I Google Glass sono un esempio concreto di tecnologia wearable, ovvero di quel particolare tipo di gadget sviluppati dalle grandi compagnie di prodotti elettronici che sono in grado di effettuare numerose operazioni semplicemente… indossandoli.

Nello specifico, oggi parleremo proprio dei Google Glass, made in Mountain View, che sono – non l’avreste mai detto – degli occhialini dall’aspetto futuristico, ma che a differenza delle normali lenti da vista o da pura mania fashion – di quelle che hanno i vetri neutri e vengono indossate solo per fare i fighi, sfoggiando montature all’ultima moda – celano interessanti funzioni abbinate al proprio smartphone.

 

Uno primo sguardo ai Google Glass

A prima vista, i Google Glass potrebbero sembrare dei normalissimi occhiali. Certo, forse un po’ stravaganti, forse specifici per la correzione di qualche patologia ottica che viene curata da uno strano prolungamento della stanghetta destra, che finisce un po’ più in alto dell’occhio, ma in realtà sono un oggetto davvero straordinario.

Quella particolare struttura che si può facilmente notare sulla lente destra (ovvero a sinistra dell’immagine con cui si apre questo post) è in realtà il cuore dei Google Glass: si tratta di uno speciale display che è in grado di proiettare immagini che scorrono direttamente sull’occhio dell’utente.

In questo modo, noi utenti potremo avere a disposizione, e direttamente nel nostro campo visivo, svariati tipi di informazioni su ciò che stiamo guardando in quel momento. Dalle news del giorno alla controllatina sui social network, dai messaggi in arrivo sul cellulare alle mappe di Google Maps, dalle informazioni su una data opera d’arte in museo alle videochiamate con gli amici, tutto questo sarà disponibile direttamente davanti ai nostri occhi attraverso i Google Glass, e senza bisogno di dover guardare come inebetiti il solito display dello smartphone.

Ma i Google Glass possono fare molto di più. Possono effettuare chiamate in collegamento via Bluetooth con lo smartphone, possono tradurre istantaneamente un testo con Google Translate e mostrarcene la traduzione – con la qualità del traduttore di Google, s’intende –, così come possono tradurci in tempo reale il linguaggio dei segni per mezzo di un’apposita applicazione. I Google Glass possono inoltre permetterci di scattare foto di ciò che stiamo osservando o registrare video delle nostre performance sportive. O ancora effettuare il riconoscimento dei volti e aiutarci a individuare un amico nella folla di un concerto.

Come sono fatti i Google Glass

Questo gioiellino di tecnologia possiede:

  • Display HD su una delle due lenti, che dà l’impressione di guardare un monitor da 25 pollici da una distanza di due metri
  • Memoria RAM da 2 GB
  • 16 GB di memoria per la memorizzazione dei dati
  • Fotocamera da 5 megapixel capace di registrare video a 720p
  • Comandi vocali che ne permettono l’avvio d’uso con la semplice frase “Ok,Glass”
  • Connettività WiFi e Bluetooth
  • Audio a conduzione ossea che rende superfluo l’uso di cuffiette
  • Una batteria (da 570 mAh) che garantisce ai Google Glass un’autonomia in grado di coprire un’intera giornata d’uso
  • Sistema Operativo Android

Per i più tecnici ecco una vera chicca: un teardown dei Google Glass per scoprire tutti i componenti interni che permettono il funzionamento degli occhiali intelligenti.

Nota bene: smontando i Glass non troverete, ahimé, al loro interno una moneta da 10 cent. È lì per puro termine di paragone!

Google Glass inside

Fonte: CatWig

Perché usare i Google Glass

Questo speciale device è stato messo a punto con l’ambizione che da sempre contraddistingue una società proiettata al futuro come quella di Google, che si impone di migliorare la qualità della vita attraverso la tecnologia.

Al momento i Google Glass potrebbero non sorprendere più di tanto, forse perché se n’è sentito parlare fin troppo, o forse perché in fin dei conti non portano alcuna grande rivoluzione nel campo delle features che uno smartphone non sappia già fare.

Ma di sicuro l’innovazione più grande è quella di poter leggere notizie, effettuare e ricevere chiamate, gestire i messaggi o le e-mail, scattare foto o navigare tra le mappe della città e tutto quanto già detto in modo del tutto nuovo. E cioè non più a testa bassa osservando il display dello smartphone, ma guardando il mondo a testa alta e in real time sotto ai nostri occhi.

 

Rischi dai Google Glass

Come per ogni cosa, anche i Google Glass portano con sé dei pro e dei contro. Dopo l’elenco dei pro e di tutte le fantastiche caratteristiche degli occhiali a realtà aumentata, eccoci a fare i conti con i “contro“.

Partiamo dunque dal fatto che i Google Glass potrebbero causare problemi di salute, passiamo per i pericoli della privacy e concludiamo con quelli reali di un uso scorretto.

Google Glass rischi
Innanzitutto, i Google Glass sono un dispositivo che è stato in fase di sperimentazione (che ad oggi non è ancora completamente conclusa). E la sperimentazione prenderà un lungo arco di tempo, proprio per studiare al meglio tutti gli effetti che gli stessi occhiali avrebbero potuto avere sugli utenti o sulla loro salute.

Non preoccupatevi di andare a sbattere contro muri, pali o automobili parcheggiate mentre siete immersi nella lettura delle info sulle lenti: il pericolo è scongiurato poiché il display è situato in alto a destra rispetto al campo visivo, dunque il funzionamento degli occhiali intelligenti non interferirà con la vostra visuale.

Allo stesso modo, potete stare tranquilli sulle possibili emicranie sviluppate in seguito all’uso degli occhiali tecnologici, anche se bisogna ricordare non solo che l’occhio ha bisogno di un breve periodo di adattamento alla lenti, come per qualsiasi paio di occhiali nuovi, ma che stiamo comunque parlando di un dispositivo progettato per essere utilizzato per brevi sessioni.

Non potete pretendere di utilizzare il display dei Google Glass tutto il giorno in maniera continuativa senza lamentare qualche disturbo dovuto alla stanchezza e all’affaticamento degli occhi.

Per quanto riguarda invece la privacy, si è a lungo dibattuto su questo aspetto: molti hanno mosso critiche a Big G a causa dei Google Glass, perché temono che gli occhiali potrebbero andare a violare la privacy delle persone dato che offrono la possibilità di scattare foto indisturbati solo tramite l’ausilio degli occhiali smart. Dubbi sull’uso dei Google Glass sono stati avanzati anche perché si dice che permetterebbero il riconoscimento dei volti per scopi diversi da quello per cui gli occhiali sono stati progettati.

Google però si difende, specificando che per scattare foto o registrare video c’è comunque bisogno di dare un comando vocale o fisico via touchpad agli occhiali. E questa azione permetterebbe quindi al soggetto di accorgersi di che cosa sta per accadere.

Mentre per quanto riguarda il riconoscimento facciale, quest’ultimo è stato messo a punto solo per scopi specifici, e Google non approverà applicazioni di tipo diverso. In particolare, saranno accettate solo quelle applicaizoni che possano realmente aiutare chi ha problemi di vista e non riesce a riconsocere facilmente le persone, o aiutare a ricordare i nomi delle persone associandoli a precise immagini delle stesse – che è utile per le persone che soffrono di Alzheimer.

Infine, il leader dei motori di ricerca assicura una sorta di decalogo da dover seguire scrupolosamente come possessori dei Google Glass, un insieme di norme e regole per capire cosa si può fare con gli occhiali di Google e cosa invece no.

Tra i divieti rientrerà quasi sicuramente l’uso degli stessi durante la guida, perché, anche se il dispositivo integra la navigazione GPS con Google Maps, il display delle lenti porterebbe il conducente a distrarsi e a distogliere lo sguardo dalla strada con conseguenze prevedibili e catastrofiche.

 

Design e costo dei Google Glass

Vegeta Google Glass

Vegeta alle prese con il primo prototipo di Google Glass

Se iniziate a pensare seriamente di acquistare in futuro un paio degli occhialini in stile Minority Report, dovete conoscere ancora due cose a riguardo: il design e il prezzo.

Per quanto riguarda la prima cosa, sappiamo che Google ha stretto accordi con il leader di montature Luxottica, per poter effettivamente vedere concretizzate delle lenti in stile Ray-Ban, ma con a bordo la tecnologia di Big G. Non credevate mica di dover andare per forza in giro come un guerriero Sayan, vero?

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, e in questo caso in tutti i sensi, è altrettanto vero che il modello attuale dei Google Glass si sposta di poco dallo stadio di prototipo, quindi per l’arrivo sul mercato aspettiamoci diverse montature e colorazioni disponibili degli stessi.

E per acquistarli? Attualmente è possibile comprare i Google Glass via Play Store, anche se non è ancora estesa a tutti i Paesi europei questa possibilità. Siamo comunque fiduciosi che a breve anche gli Italiani potranno provare la cosiddetta Explorer Edition.

Intanto, i primi Europei a poterne approfittare sono al solito gli Inglesi, sborsando una somma di circa 1250 euro al cambio. Non esattamente spicci, ma volete mettere l’esperienza della realtà aumentata?

Concludiamo con una fighissima video recensione dello scorso anno per mano di Rudy Bandiera e con la regia di Riccardo Scandellari per NetPropaganda. Enjoy!

Maria Grazia
Seguimi

Maria Grazia

Content editor, giornalista e blogger fondatrice di Tecnologia 360.
Sono esperta in comunicazione online e appassionata di tecnologia, per questo motivo trascorro gran parte delle mie giornate al pc per lavoro ma anche per svago, per leggere, per gingillare sui social network o per studiare le novità del settore.
Maria Grazia
Seguimi
Fallo sapere agli amici!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+5Share on LinkedIn1Pin on Pinterest0Share on Tumblr0Email this to someone
Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*